SACRALITA’ DELLA VITA -Sí alla diagnosi pre-impianto per una coppia fertile: pericoloso precedente creato dal Tribunale di Salerno

 Come commentare la notizia della decisione del Tribunale di Salerno riguardo la possibilità per una coppia fertile, portatrice di una malattia genetica, di ricorrere alla fecondazione assistita e alla diagnosi pre-impianto? 

 Non è facile, cominciamo forse dall’inizio. Ci sono due genitori quarentenni che portano scritto nel loro patrimonio genetico l’ Atrofia Muscolare Spinale di tipo A che conduce alla morte per asfissia. E di fatti hanno già perduto una figlioletta di 7 mesi ed hanno abortito altri tre figli malati, riuscendo a farne nascere soltanto uno sano. Adesso ne vogliono un altro, ma non vogliono rischiare che ne nascano altri affetti dalla malattia e non vogliono altri aborti. Si sono perciò rivolti al Tribunale di Salerno, che per loro ha derogato alla legge 40, quella che permette la fecondazione assistita e la diagnosi pre-impianto solo alle coppie che non riescono ad avere figli. Quindi per la prima volta una coppia fertile potrà fare una diagnosi pre-impianto, cioè potrà selezionare tra i tanti embrioni prodotti in vitro quelli sani e gettare quelli malati. A parte il fatto che scientificamente non è così semplice riuscire a definire al cento per cento quali sono quelli sani, con conseguente possibile perdita di bambini in perfetta salute, il punto non è esattamente solo questo.

Il punto è che per la prima volta, per ragioni umanissime di grande sofferenza di due genitori, si arriva a selezionare la specie, si fa “eugenetica”. Anzi, purtroppo non è la prima volta che questo si fa, purtroppo l’eugenetica l’abbiamo già sentita ai tempi della Seconda Guerra Mondiale e sappiamo bene a che orrori ha condotto.

Qui la situazione è diversa, qui sono una madre ed un padre che vogliono evitare una sofferenza ad un figlio, la ragione è umana e comprensibilissima, quale genitore non farebbe carte false per evitare ad un figlio di soffrire?

Ma in realtà il figlio ancora non c`é, qui si vuole applicare l’eugenetica per fare un figlio sano, perfetto, scartando quelli che rischiano di essere imperfetti. Pericoloso, molto pericoloso. Esce di nuovo, prepotentemente alla ribalta il desiderio di eliminazione degli imperfetti, come nel caso della povera Eluana Englaro, lasciata morire di fame e di sete perchè ormai non era più in grado di vivere come gli altri, perchè doveva ricorrere alle amorevoli cure di una suora per mangiare, bere, lavarsi e passeggiare in carrozzella. Imperfetta anche lei.

E adesso come la mettiamo? Ci rendiamo conto che la sentenza di Salerno crea un precedente in merito alla possibilità di derogare alla legge 40? Oggi per una grave ragione di salute, domani per evitare che nascano bambini con altre malattie anche se non mortali, poi per non mettere al mondo figli deboli, inclini ad ammalarsi spesso, con il rischio di morire precocemente, dopodomani per risparmiare ai bambini stessi nasi enormi od orecchie a sventola che potrebbero causare complessi a scuola, fino ad arrivare alla creazione dell’essere umano perfetto. Qualcuno ci aveva già pensato prima. Pericoloso, molto pericoloso.

Perchè non ci soffermiamo a riflettere per un momento su quel mucchietto di embrioni scartatai, perchè probabilmente malati? Su quel mucchietto di principio di bimbo? Non sono solo cellule, sappiamo benissimo che sono bambini che rischiano di essere malati e che hanno i capelli biondi e gli occhi nocciola o bruni con occhi azzurri. Sappiamo anche che hanno il nasino perfetto, ma c’è un’alta probabilità che svilupperanno la malattia o forse la certezza e quindi li buttiamo, non si sa mai.

Questo no, questo no, questo no….questo sì, questo sì…questo no.

No, per quanto il passo compiuto da questi genitori sia legittimo e assai comprensibile, per quanto umanamente vicini al loro dolore, alla loro terribile paura di continuare ad avere figli malati, la decisione del Tribunale di Salerno non può essere condivisa e deve invece suonare come un campanellino d’allarme.

Chi impedirà alle ultra-quarentenni di ricorrere anche loro alla diagnosi pre-impianto per selezionare figli immuni da sindrome Down?

Chi non vorrebbe un mondo popolato solo da uomini e donne sani, belli e felici? Chi non vorrebbe vivere nel Paradiso Terrestre? Purtroppo l’imperfezione ed il dolore che l’accompagna sono parte di questo nostro mondo, sono insiti nel nostro essere uomo e non possiamo eliminarli completamente, perchè con essi elimineremmo la nostra umanità.

Benedetta Buttiglione Salazar

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